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Gestione della fauna
 
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Cinghiali nell'Asinara
L'attività svolta in ambito faunistico prevede l'allevamento, la reintroduzione, il censimento, la cura e il ricovero di animali selvatici.
L'allevamento è finalizzato principalmente alla riproduzione della Pernice sarda (Alectoris barbara) e della Lepre sarda (Lepus capensis mediterraneus) a scopo conservativo e per la vendita di riproduttori certificati. La reintroduzione costituisce un'operazione delicata, inserita in un contesto gestionale ben più ampio, rispetto alla mera "liberazione" e deve tener conto dei molteplici fattori che possono influenzare (direttamente o indirettamente) il successo dell’operazione. A queste attività si affianca il monitoraggio delle popolazioni tramite periodici Censimenti.
L'attività di recupero degli animali feriti viene svolta in centri specializzati nell'applicazione di terapie medico chirurgiche, ove si portano avanti studi e ricerche sul controllo e il monitoraggio delle principali malattie. I Centri di Allevamento e Recupero della Fauna Selvatica (C.A.R.F.S.) operano in collaborazione con le università, l’Istituto Nazionale della Fauna Selvatica e l’Istituto Regionale della Fauna Selvatica.
cattura capre AsinaraPiano di riduzione degli ibridi di cinghiale e delle capre rinselvatichite all'Asinara A distanza di poco più di un anno, i risultati delle attività di riduzione del carico degli ibridi di cinghiale e delle capre rinselvatichite sono tangibili: la vegetazione si sta riprendendo. Mentre è ormai raro incontrare cinghiali ibridi, le capre restano numerose ma la stima, in eccesso, della loro consistenza è inferiore ai 1000 capi.
Aquila reale curata dal veterinario dell'Ente Foreste (immagine di repertorio)Ricovero Aquila reale Nella serata del 4 novembre 2016 il centro recupero fauna selvatica (C.A.R.F.S.) di Monastir dell'Agenzia Forestas è stato contattato dall'Ispettorato del corpo forestale di Cagliari: la stazione forestale di Capoterra ha così potuto consegnare al veterinario di Agenzia regionale un'Aquila reale per il ricovero.
Dama dama - Daino Maschio Ricoverato un Daino con varie fratture agli arti Nella giornata del 28 ottobre un ungulato selvatico è stato recuperato dal Corpo Forestale di Pula che l'ha consegnato - per il ricovero urgente - al CARAS di Monastir (il Centro di Allevamento Recupero e cura della fauna Selvatica) gestito dal Servizio Territoriale di dell'Agenzia Forestas.
CinghialeFocus tematico su "Agricoltura e fauna selvatica" PARCO DI PORTO CONTE, ALGHERO Esperienze nazionali ed internazionali a confronto sul tema della gestione faunistica.
Cervo sardo ed operatore faunistico Ente ForesteDue cervi ricoverati a Monastir Sabato 15 ottobre e domenica 16 nel sono stati ricoverati due Cervi presso il centro di allevamento e recupero della fauna selvatica di Monastir dell'Agenzia Forestas, gestito dal Servizio Territoriale di Cagliari.
Recinto di cattura per le capre - TavolaraDe-popolamento delle capre di Tavolara Le capre inselvatichite provocano ingenti danni all'ecosistema dell'isola di Tavolara. L'Agenzia Forestas, nell'ambito di un progetto europeo per il contenimento delle specie aliene invasive, ha costruito un recinto per la cattura, ove gli animali vengono attirati con acqua e cibo.
convegno rettili anfibi a Ravenna"Citizen Science" per il monitoraggio dell'Euprotto  L’Agenzia Forestas ha partecipato al convegno nazionale "Anfibi e Rettili, all'interfaccia tra sfide di conservazione, progresso scientifico e allevamento amatoriale" tenutosi al Safari Ravenna lo scorso sabato 1 ottobre 2016.
Aquila - Foto di Gianni SiriguGiovane aquila pronta per il rilascio in natura dopo le cure. Un esemplare di aquila reale che era stato ricoverato presso il Centro Recupero di Monastir, ritrovata in territorio di Buggerru, dopo le cure del personale di Forestas è ora pronta a spiccare nuovamente il volo. Il rilascio avverrà la mattina del 21.09
Rilascio Mufloni sul Limbara - DLForestas reintroduce i mufloni sul Limbara Continua il progetto di ripopolamento nell'Oasi di protezione faunistica del Limbara: gli uomini dell'Agenzia regionale hanno liberato 28 esemplari sul versante sud della montagna, provenienti dal recinto di Curadoreddu (Limbara nord). Qui gli ungulati mancavano da oltre 60 anni, ma stanno rapidamente riconquistando il territorio fra le alture rocciose, aspre e selvagge che, insieme alla vegetazione ricca di lecci, corbezzoli e ginestre selvatiche offrono l’habitat ideale per il muflone. Un breve video, realizzato con telecamera fissa camuffata fra le rocce, ben rappresenta le emozioni del personale di Forestas.
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