Sin dall'anno 2005 la programmazione antincendio ha visto l’impiego di circa 4.000 operai suddivisi tra operai di lotta, autisti e autobottisti e vedette e di ulteriori 200 tra impiegati di cantiere e funzionari. Al fine di professionalizzare il proprio personale nella lotta antincendio, l’Ente Foreste dedica particolare attenzione alla
formazione e all’addestramento di propri operatori.
Per la Campagna Antincendio
2009 la Regione Sardegna ha messo in campo 11 elicotteri, schierati nelle basi operative del Corpo Forestale di Fenosu, Pula, Villasalto, Alà dei Sardi, Bosa, Anela, Farcana, Sorgono, Limbara, San Cosimo e Marganai. Il Dipartimento della Protezione civile schierava nell'isola 3 aerei
Canadair CL415 all'aeroporto Costa Smeralda di Olbia, un
Helitanker alla base di Fenosu e un
elicottero AB 205 dell'Aeronautica Militare all'aeroporto di Elmas. Impegnati su più turni 1.482 uomini appartenenti al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale,
3.344 dell'Ente Foreste, 1.700 volontari e 1000 componenti delle 120 compagnie barracellari.
La lotta agli incendi ricopre un'importanza centrale tra le attività svolte dell'Ente Foreste anche
nel 2010: sono stati 2100 gli uomini schierati quotidianamente in questa battaglia per la tutela del nostro patrimonio boschivo: circa
1370 unità sul campo, organizzate in 270 squadre su tutto il territorio, ed
ulteriori 438 uomini operativi sulle 220 postazioni in vedetta. In totale, sull'intera campagna antincendio 2010 hanno lavorato in turnazione 2200 operatori sul campo e 700 operatori di vedetta, per un totale di 2900 uomini schierati ai quali si aggiungono circa 330 responsabili di vario livello:
oltre 3200 unità in tutto.
Galleria fotografica
Il parco automezziIn dotazione all’Ente Foreste ed utilizzato per il servizio antincendio, è costituito da circa 600 mezzi comprendenti autobotti e mezzi fuoristrada di varia capacità di estinguente (da 400 a 8.000 litri d’acqua e ritardante), impiegati per il pattugliamento, per il primo intervento di spegnimento e per la lotta attiva. La dislocazione di tali mezzi corrisponde per quanto possibile alla costituzione di una maglia di presidi operativi vicini alle aree a più elevato indice di rischio.
Il parco automezzi è costituito da:
- autobotti pesanti (portata di 8000 l)
- autobotti medie (portata 2000 – 3000 l)
- autobotti leggere (portata 1200 l)
- autobotti leggere (portata 600-400 l)
- mezzi per trasporto persone