Pianificazione Comunale

Uno strumento a servizio del Sindaco per la sicurezza dei cittadini. 
Il Sindaco secondo l'art. 15 della Legge 225/92 modificato dalla legge 100 del 12 luglio 2012, è "l'autorità comunale di Protezione civile" e, ai sensi dei comma 3-bis dello stesso articolo, ha l’obbligo di dotarsi del piano di emergenza comunale entro il 12 ottobre del 2012.
Il piano dovrà essere verificato e aggiornato periodicamente.
Il Sindaco, al verificarsi delle emergenze, assume la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite avvalendosi della struttura comunale di Protezione Civile ed ha l'obbligo di comunicare tempestivamente al Prefetto e al Presidente della Giunta Regionale lo stato di emergenza.

Secondo quanto stabilito dall'art. 108 del decreto legislativo 112/98, i comuni devono predisporre i piani comunali e/o intercomunali di emergenza, anche nelle forme associative e di cooperazione previste dalla legge 8 giugno 1990, n. 142.

La legge regionale 12 giugno 2006, n. 9 prevede che è competenza comunale la predisposizione e attuazione dei piani comunali e/o intercomunali di emergenza, anche nelle forme di gestione associata individuate ai sensi della legge regionale n. 12 del 2005;
La gestione dell'emergenza, è quindi il risultato di un continuo e articolato processo di pianificazione effettuata in tempo di pace e pertanto non può essere improvvisata durante l'emergenza in atto.

Lo stesso decreto legislativo 112/98 stabilisce che i comuni devono dotarsi di una struttura di Protezione civile stabile e permanente .
La necessità di una pianificazione comunale di emergenza non può più essere rimandata nel tempo anche in considerazione del fatto che molti comuni presentano situazioni di vulnerabilità elevata che espongono la popolazione ad elevati rischi.

L'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3624/07, provvedimento di emergenza adottato dopo gli incendi dell'estate dello stesso anno, prevede infatti che entro il 31 marzo 2008 tutti, i sindaci come autorità locali di protezione civile, predispongano un piano di protezione per il rischio di incendio nelle zone di confine tra le campagne e le aree abitate o adibite ad attività produttive e turistico-ricettive.

Mentre, per il rischio idrogeologico e idraulico, la necessità che il livello locale operi ad un costante aggiornamento della pianificazione, trova ulteriore forza precettiva nella Circolare del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile DPC/RIA/69899 del 12.10.2012 laddove si evidenzia l'esigenza che gli Enti territoriali redigano i rispettivi piani di emergenza "non solo sulla scorta di una solida base conoscitiva (...) ma anche facendo riferimento alla loro conoscenza diretta del territorio, inteso nel suo rapido e talora imprevedibile evolversi a seguito di trasformazioni naturali ed antropiche".

Per tale tipologia di rischio, sia nell'ambito delle attività di allertamento che in fase di emergenza, i comportamenti e le procedure vanno adeguati, al "Manuale Operativo delle allerte ai fini di protezione civile" inerente le procedure di allertamento del sistema regionale di protezione civile per il rischio meteorologico, idrogeologico e idraulico, approvato dalla Giunta regionale in data 29 dicembre 2014 con Deliberazione 53/25 ed in vigore dal 12 febbraio 2015 (BURAS supplemento straordinario n. 9 al Bollettino n. 7). La stessa delibera ha abrogato la Direttiva dell'Assessore della Difesa dell'Ambiente del 27 marzo 2006 sinora vigente.

Dal 1° gennaio 2015, con DPGR n. 156 del 30.12.2014, è stato attivato, presso la Direzione Generale della Protezione Civile, il Centro Funzionale Decentrato (CFD) che svolge, in ambito regionale, le attività di emissione e diramazione degli Avvisi di allerta.

L'amministrazione comunale dovrà dedicare particolare cura all'aggiornamento della rubrica dei propri recapiti a cui il succitato CFD invia gli sms e le e-mail relativi agli "Avvisi", come previsto dal suddetto Manuale e dalla Determinazione della DG della Protezione Civile n. 4 del 23.01.2015, che ha ufficializzato l'uso e l'attivazione della piattaforma web di protezione civile ZeroGis a disposizione di tutti i Comuni, obbligatoria sia per l'aggiornamento della rubrica che per il caricamento della pianificazione comunale e delle strutture e delle risorse facenti parte del sistema locale di protezione civile.

I sindaci, a seguito della riforma delle procedure appena descritte, hanno l'onere della verifica quotidiana della pubblicazione di eventuali "Avvisi di allerta" sul sito istituzionale della Protezione civile Regionale.


Consulta i documenti

- Linee guida pianificazione comunale
- Allegato A_linee guida
- Allegato B_linee guida
- DGR 20_10 12 aprile 2016 approvazione linee guida
- ALLEGATO A_Format (editabile)

- Stato dell’arte sulla pianificazione comunale di protezione civile in Sardegna
- Funzioni comunali
- Manuale operativo per le allerte - rischio idraulico e idrogeologico [file.pdf]
- Zone di allerta (Allegato al Manuale operativo per le allerte) [file.pdf]
- Determinazione n. 4 del 23.01.2015 - Piattaforma web ZeroGis [file.pdf]
- Piattaforma web ZeroGis - Modalità caricamento pianificazione [file.pdf]