Misure di autoprotezione

Le misure di autoprotezione indicano i comportamenti corretti da attuare in caso di emergenza. Conoscere i rischi che interessano il tuo territorio è un fondamentale strumento di auto-protezione. Scopri cosa fare prima, durante e dopo una situazione di emergenza.
Ai fini di protezione civile, il rischio è rappresentato dalla possibilità che un fenomeno naturale o indotto dalle attività dell’uomo possa causare effetti dannosi sulla popolazione, gli animali, gli insediamenti abitativi e produttivi e le infrastrutture, all’interno di una particolare area, in un determinato periodo di tempo.
Pericolo e rischio non sono la stessa cosa: il pericolo è rappresentato dall'evento calamitoso che può colpire una certa area (la causa), il rischio è rappresentato dalle sue possibili conseguenze, cioè dal danno che ci si può attendere (l’effetto).
Per valutare concretamente un rischio, quindi, non è sufficiente conoscere il pericolo, ma occorre anche stimare attentamente il valore esposto, cioè i beni presenti sul territorio che possono essere coinvolti da un evento, e la loro vulnerabilità.
In questa sezione riportiamo alcune semplici regole su come prevenire o diminuire i danni di un fenomeno e i comportamenti corretti da adottare prima, durante e dopo fenomeni meteorologici, geo-idrogeologici e idraulici.

Misure di autoprotezione in caso di alluvione
Misure di autoprotezione in caso di frana
Misure di autoprotezione in caso di temporali e fulmini
Misure di autoprotezione in caso di vento
Misure di autoprotezione in caso di mareggiate
Misure di autoprotezione in caso neve e ghiaccio
Misure di autoprotezione in caso di nebbia
Misure di autoprotezione in caso ondata di calore


Testo tratto dal sito istituzionale del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile (DNPC) e adattato.


Numeri utili e di emergenza
Corpo forestale e di Vigilanza Ambientale: 1515
Carabinieri: 112
Polizia di Stato: 113
Vigili del Fuoco: 115
Guardia di Finanza: 117
Emergenza sanitaria: 118

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