Misure di autoprotezione in caso di alluvione

Le misure di autoprotezione indicano i comportamenti corretti da attuare in caso di emergenza. Sapere se la zona in cui si vive, si svolge l’attività lavorativa o si soggiorna, è a rischio alluvione aiuta a prevenire e affrontare meglio le situazioni di emergenza. Nel caso delle piene-lampo (flash floods) è fondamentale la conoscenza di elementari norme di autoprotezione, perché le onde di piena su torrenti e fiumi, le frane e le colate detritiche, sono fenomeni rapidissimi e non permettono di attendere avvisi esterni. La protezione civile interviene in questi casi solo a soccorrere le vittime e ripristinare le condizioni di normalità e, pertanto, l'unica protezione efficace è quella che si mette in atto da soli.

E’ opportuno informarsi costantemente sull'evoluzione meteorologica, visualizzare il sito internet SardegnaProtezioneCivile dove si potranno leggere tutte le notizie utili, ascoltare la radio o guardare la televisione per apprendere eventuali avvisi di condizioni meteorologiche avverse o di allerte di protezione civile, e rispettare sempre le disposizioni degli enti locali e di protezione civile preposti al sistema di allertamento e alla gestione dell’emergenza.
In particolare, ricorda:
• E’ importante conoscere quali eventi alluvionali tipici possono verificarsi sul tuo territorio. Il tuo Sindaco è obbligato a predisporre il Piano comunale di protezione civile per il rischio idraulico e idrogeologico e a informarti sull'ubicazione delle zone a rischio, delle aree di emergenza. Pretendi di conoscere queste cose quando si è tranquilli nelle giornate di sole (“in tempo di pace”), non quando si è in emergenza. Pretendi che ti mettano a disposizione il Piano, o un suo sunto, nella maniera più appropriata. È un tuo diritto per proteggerti e proteggere chi ti sta vicino!
• Se nel tuo territorio ci sono state alluvioni in passato, è probabile che ci saranno anche in futuro!
• Se, invece, nel tuo territorio, non si sono mai verificate alluvioni, non è detto che non possano accadere!
• In alcuni casi è difficile stabilire con precisione dove e quando si verificheranno le alluvioni e potresti non essere allertato in tempo; l’acqua può salire improvvisamente, anche di uno o due metri in pochi minuti;
• Alcuni luoghi si allagano prima di altri. In casa, le aree più pericolose sono le cantine, i piani seminterrati e i piani terra;
• All’aperto, sono più a rischio i sottopassi, i tratti vicini agli argini e ai ponti, le strade con forte pendenza e in generale tutte le zone più basse rispetto al territorio circostante attraversato da fiumi;
• La forza dell’acqua può danneggiare gli edifici e le infrastrutture (ponti, terrapieni, argini) e quelli più vulnerabili potrebbero cedere o crollare improvvisamente;

Anche tu, con semplici azioni, puoi contribuire a ridurre il rischio:
• Se vedi rifiuti ingombranti abbandonati, tombini intasati, corsi d’acqua parzialmente ostruiti, ecc., segnalalo al Comune;
• Chiedi al tuo Comune, come già ricordato, informazioni sul Piano comunale di Protezione Civile, per sapere quali sono le aree potenzialmente allagabili, le vie di fuga e le aree di emergenza sicure della tua città, del tuo paese o del luogo dove vivi: se non c’è, pretendi che sia predisposto, così da sapere come comportarti;
• Individua gli strumenti che il Comune e la Regione utilizzano per diramare l’allerta e tieniti costantemente informato. La Regione utilizza il sito istituzionale Internet: http://www.sardegnaambiente.it/protezionecivile/
• Assicurati che la scuola, o il luogo di lavoro, ricevano le allerte e abbiano un piano di emergenza;
• Se nella tua famiglia ci sono persone che hanno bisogno di particolare assistenza, verifica che nel Piano di emergenza comunale siano previste misure specifiche nei casi si renda necessaria l’evacuazione;
• Evita di conservare beni di valore in cantina, al piano seminterrato o luoghi potenzialmente allagabili;
• Assicurati che in caso di necessità sia agevole raggiungere rapidamente i piani più alti del tuo edificio;
• Tieni in casa, in un luogo facile da raggiungere, una fotocopia dei documenti, una cassetta di pronto soccorso, bottiglie d'acqua potabile, cibo conservabile, cambio biancheria, una torcia elettrica, una radio a pile, stivali di gomma e assicurati che ognuno della famiglia sappia dove siano.

Cosa fare - Durante l’emissione di un’allerta per il rischio meteorologico, idraulico e idrogeologico
• È utile avere sempre a disposizione una torcia elettrica e una radio a batterie, per sintonizzarsi sulle stazioni locali e ascoltare eventuali segnalazioni utili;
• Tieniti informato sulle criticità previste e/o in atto sul territorio e le misure adottate dal tuo Comune;
• Condividi quello che sai sull’allerta di protezione civile e sui comportamenti corretti;
• Assicurati che tutte le persone potenzialmente a rischio siano al corrente della situazione;
• Non dormire nei piani seminterrati ed evita di soggiornarvi;
• Proteggi con paratie o sacchetti di sabbia i locali che si trovano al piano strada e chiudi le porte di cantine, seminterrati o garage solo se non ti esponi a pericoli;
• Rimani preferibilmente a casa;
• Se ti devi spostare per forza, valuta prima il percorso ed evita le zone a rischio di allagamento ;
• Valuta bene se mettere al sicuro l’automobile o altri beni: può essere pericoloso per te e per gli altri;
• Verifica che la scuola di tuo/a figlio/a sia informata dell’allerta in corso e sia pronta ad attivare il piano di emergenza;
• Insegna ai bambini il comportamento da adottare in caso di emergenza, come chiudere il gas o telefonare ai numeri di soccorso.

Cosa fare - Durante l'emergenza
Se sei in un luogo chiuso
• Non scendere in cantina, nel seminterrato o garage per mettere al sicuro i beni: rischi la vita;
• Non uscire assolutamente per mettere al sicuro l’automobile o mezzi agricoli: c’è pericolo di rimanere bloccati dai detriti e di essere travolti dalla forza dell'acqua. Mai combattere con l'acqua e i detriti, sono più forti loro;
• Se ti trovi in un locale seminterrato o al piano terra, sali ai piani superiori. Evita l’ascensore: si può bloccare. Aiuta gli anziani e le persone con disabilità che si trovano nell’edificio, se da solo non ce la fai, chiedi aiuto ai vicini abili o le forze destinate ai soccorsi: Prima il C.O.C. del Comune (il numero di telefono lo trovi nel Piano di protezione civile), poi, se non riesci con il C.O.C., i Vigili urbani, squadre di Volontariato comunale, Corpo forestale e di vigilanza ambientale, Carabinieri, Polizia;
• Se abiti a un piano alto, offri ospitalità a chi abita ai piani sottostanti e, viceversa, se risiedi ai piani bassi, chiedi ospitalità;
• Chiudi il gas e disattiva l’impianto elettrico e quello di riscaldamento. Non toccare impianti e apparecchi elettrici con mani o piedi bagnati;
• Non bere acqua dal rubinetto: potrebbe essere contaminata;
• Limita l’uso del cellulare: tenere libere le linee facilita i soccorsi;
• Tieniti informato (Internet, radio, televisione) su come evolve la situazione e segui le indicazioni fornite dalle autorità.
Se sei all’aperto
• Allontanati dalla zona allagata: per la velocità con cui scorre l’acqua, anche pochi centimetri potrebbero farti cadere. Un'automobile galleggia in poco più di 30 cm d'acqua, nonostante pesi oltre una tonnellata: l’acqua può spazzarvi via come fuscelli se tentate di opporvi! Non entrate mai nell'acqua in movimento con un'automobile anche se vi sembra di conoscere la strada, meno che mai in un sottopassaggio allagato;
• Raggiungi rapidamente l’area vicina più elevata evitando di dirigerti verso pendii o scarpate artificiali che potrebbero franare;
• Fai attenzione a dove cammini: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti ecc.;
• Evita di utilizzare l’automobile: anche pochi centimetri d’acqua potrebbero farti perdere il controllo del veicolo o causarne lo spegnimento; rischi di rimanere intrappolato assieme a chi è dentro la macchina
• Se sei in auto, non tentare di raggiungere comunque la destinazione prevista, ma trova riparo nello stabile più vicino e sicuro
• Evita sottopassi, argini, ponti: sostare o transitare in questi luoghi può essere molto pericoloso
• Limita l’uso del cellulare: tenere libere le linee facilita i soccorsi
• Tieniti informato su come evolve la situazione e segui le indicazioni fornite dalle autorità.
Cosa fare - Dopo l’emergenza
• Segui le indicazioni delle autorità prima di intraprendere qualsiasi azione, come rientrare in casa, spalare fango, svuotare acqua dalle cantine ecc.;
• Non transitare lungo strade allagate: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti o cavi elettrici tranciati. Inoltre, l’acqua potrebbe essere inquinata da carburanti o altre sostanze;
• Fai attenzione anche alle zone dove l’acqua si è ritirata: il fondo stradale potrebbe essere indebolito e cedere;
• Verifica se puoi riattivare il gas e l’impianto elettrico. Se necessario, chiedi il parere di un tecnico;
• Prima di utilizzare i sistemi di scarico, informati che le reti fognarie, le fosse biologiche e i pozzi non siano danneggiati;
• Prima di bere l’acqua dal rubinetto assicurati che ordinanze o avvisi comunali non lo vietino; non mangiare cibi che siano venuti a contatto con l’acqua dell’alluvione: potrebbero essere contaminati.

Da tenere a portata di mano
È utile inoltre avere sempre in tasca, riuniti in un punto noto a tutti componenti della famiglia, oggetti di fondamentale importanza in caso di emergenza quali:
• Kit di pronto soccorso e medicinali
• Generi alimentari conservabili, non deperibili
• Scarpe pesanti, stivali di gomma
• Scorta di acqua potabile
• Vestiario pesante di ricambio
• Impermeabili leggeri o cerate
• Torcia elettrica con pila di riserva coltello multiuso
• Fotocopia documento di identità
• Chiavi di casa
• Valori (contanti, carte di credito, preziosi)
• Carta e penna.

Numeri utili – numeri d’emergenza
Corpo forestale e di vigilanza ambientale 1515
Emergenza sanitaria 118
Vigili del Fuoco 115
Carabinieri 112
Polizia di Stato 113
Guardia di Finanza 117

Allegati:
Opuscolo misure di autoprotezione per il rischio di alluvione



Testo tratto e adattato dal Sito istituzionale del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile (DNPC)