Proterina

Progetto Proterina 3Evolution

Il prossimo 15 febbraio avrà luogo a Pisa l'evento annuale del progetto PROTERINA 3 Évolution. “La protezione civile nei nuovi scenari di rischio alluvionale": è questo il titolo dell'incontro che si terrà nelle sale della Scuola Normale Superiore di Pisa.

PROTERINA 3 Évolution è finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020, prosegue la cooperazione tra le regioni del nord del Mare Tirreno sui temi della protezione civile avviato nei periodi di programmazione 2000-2006 e 2007-2013 con i progetti Proterina-C e Proterina-Due. Il progetto si propone di migliorare la capacità di risposta delle Istituzioni e dei territori coinvolti nella prevenzione e gestione congiunta del rischio alluvioni, attraverso la realizzazione di attività di sensibilizzazione, pianificazione partecipata e interventi concreti a livello locale.

La Regione Autonoma della Sardegna partecipa al progetto con le due Direzioni generali della Protezione civile e dell’Agenzia regionale del distretto idrografico. Capofila è la Fondazione CIMA; partner del progetto i dipartimenti francesi delle Alpi-Marittime e del Var e della Corsica (con i partner Conseil Régional Provence-Alpes-Côte d’Azur; Département du Var; Ville de Nice; Office de l'Environnement de la Corse; Mairie d’Ajaccio; Service Départemental d’Incendie et de Secours de la Haute-Corse); le regioni italiane Liguria (con i partner Regione Liguria e Città Metropolitana di Genova) e Toscana (con partner Regione Toscana; Consorzio LAMMA; Associazione Nazionale Comuni Italiani Toscana; Autorità di Bacino del Fiume Arno).

Gli obiettivi generali del progetto sono:
Migliorare l’efficacia delle misure di prevenzione (strutturali e non) del rischio alluvioni attraverso il coinvolgimento transfrontaliero e transregionale delle istituzioni e delle comunità, disponibili a partecipare attivamente a un processo di accrescimento della consapevolezza del rischio sul proprio territorio;
Potenziare le reti di monitoraggio e integrare i dati acquisiti all’interno di modelli di allerta capitalizzando i risultati della precedente programmazione;
Aumentare la capacità transfrontaliera di adattamento al cambiamento climatico attraverso lo sviluppo di comunità resilienti.

In Sardegna le attività pilota del progetto si svolgeranno nell’area del bacino del Flumendosa, caratterizzato da aspetti di particolare complessità e da elevato livello di rischio idraulico. Gli interventi previsti saranno realizzati attraverso il coinvolgimento attivo della popolazione e delle amministrazioni locali nella determinazione degli interventi da effettuare; in particolare, saranno identificati gli elementi identitari e culturali locali nonché le strutture pubbliche sensibili da preservare dal rischio alluvioni.


Saranno realizzati interventi strutturali e non strutturali; in particolare:
sviluppo di un modello di pianificazione di emergenza partecipata intercomunale, elaborato a seguito di una ricerca socio-antropologica sulla percezione del rischio idraulico e idrogeologico, realizzazione di processi partecipati, azioni di comunicazione e di sensibilizzazione in materia di rischio idrogeologico;
potenziamento della rete fiduciaria idro-termo-pluviometrica di protezione civile nelle aree del bacino del Flumendosa sprovviste di stazioni termo pluviometriche e idrometriche;
revisione delle zone di allerta per il rischio idraulico e idrogeologico;
individuazione di buone prassi per la predisposizione dei PGRA - Piani di Gestione del Rischio Alluvioni; linee guida per la creazione di infrastrutture verdi / parchi urbani con funzione di vasche di laminazione; realizzazione di interventi su edifici scolastici per la mitigazione del rischio e l’identificazione di luoghi sicuri;
predisposizione e promozione dell’attivazione di “contratti di fiume”, quali interventi sinergici di protezione idraulica e di valorizzazione territoriale e ambientale.
Le attività del progetto saranno realizzate in collaborazione con ANCI Sardegna e con le Università di Cagliari e di Sassari.

L’incontro del prossimo 15 febbraio, al quale parteciperà anche l’Assessore regionale all’Ambiente Donatella Spano, rappresenta un’occasione per riflettere sul ruolo attuale e futuro della protezione civile nell’attuale scenario, nel quale i cambiamenti climatici e i rischi che ne derivano richiedono alle amministrazioni e alle comunità locali, regionali e nazionali una nuova consapevolezza per l’elaborazione di rafforzate modalità di risposta agli eventi calamitosi.

Per ulteriori informazioni sul progetto:
proterina@regione.sardegna.it