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SISTEMA DI ALLERTAMENTO MAREMOTI SEI NUOVE STAZIONI, L’AVVIO CON CAPO TEULADA

Progettate per resistere a dure condizioni di esercizio e secondo gli standard internazionali fissati per la misura di onde da maremoto fino ad un’altezza massima di 10 m e campionabili alla velocità di un secondo: sono le sei stazioni mareografiche di nuova generazione per il potenziamento della Rete di Sorveglianza operativa, dedicata al monitoraggio del livello del mare a difesa delle aree costiere potenzialmente esposte a maremoti generati da terremoti nel Mar Mediterraneo.

Capo Teulada (Sardegna), Porto Palo (Sicilia), Roccella Ionica (Calabria), Cetraro Lido (Calabria) e sulle piccole isole di Marettimo (Sicilia) e Pantelleria (Sicilia), rappresentano le prime installazioni per il potenziamento della rete di osservazione del livello del mare, con particolare attenzione alle aree costiere caratterizzate da sorgenti sismiche a elevato rischio tsunami, quali il Mar Egeo, il Mar Ionio, il Bacino Algero-Provenzale, il Mar Tirreno, il Canale di Sicilia.
La stazione di Capo Teulada, in particolare, segna l’avvio della nuova rete di osservazione del livello del mare nel Mediterraneo, progettata anche per accogliere a bordo ulteriori sensori secondo le esigenze e le indicazioni delle Autorità regionali.

L’ISPRA dai primi di maggio di quest’anno ha reso operative queste sei stazioni mareografiche nell’ambito della Rete di Sorveglianza operativa, parte fondamentale del Sistema di Allertamento nazionale per i Maremoti generati da sisma (SiAM), costituito da ISPRA, INGV con il coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile nazionale.

Dopo il terremoto e maremoto dell'Oceano Indiano del 2004, uno degli eventi più disastrosi dell'epoca moderna, che ha provocato centinaia di migliaia di morti, la condivisione dei dati mareografici si è notevolmente implementata anche nell’ambito del Sistema di Allertamento Tsunami per il Nord Est Atlantico, il Mediterraneo e i bacini collegati.

Tra le sei stazioni, quella di Capo Teulada è, dal 14 giugno 2021, la prima a essere pienamente operativa: la stazione assicura la registrazione di dati mareografici e la trasmissione degli stessi h24, 7 giorni su 7. I dati di livello del mare, registrati con accuratezza centimetrica, sono trasmessi in tempo reale al Centro Allerta Tsunami (CAT) dell’INGV e sono visionabili e scaricabili da ISPRA-TAD (tsunami.isprambiente.it/Tad_Server).

Nel pomeriggio del 14 giugno. presso la Sala decisioni della Protezione Civile della Regione Sardegna, si è riunito un tavolo tecnico, alla presenza dei rappresentanti dell'ISPRA, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia- INGV, del DPC, della Direzione Generale della Protezione Civile, con la partecipazione del Dipartimento Meteo Climatico dell'ARPA Sardegna, dell'Assessorato alla Difesa dell'Ambiente e dell'AMP di Capo Carbonara. Si è esposto il ruolo chiave della Sardegna nell'ambito dell'area di competenza del SIAM (cioè l'intero bacino del Mediterraneo) e l'attuale scarsa condizione di presidio delle coste sarde, in termini di misura delle variabili meteomarine a fini di protezione civile. Si sono messe solide basi per lo sviluppo di azioni future di potenziamento della rete mareografica e ondametrica regionale, soprattutto allo scopo di migliorare le attività di previsione e di prevenzione, alla scala comunale, dei rischi marini e costieri (maremoto, mareggiata, balneare), che saranno oggetto di approfondita trattazione nel Piano Regionale di Protezione Civile Multirischio, in fase di elaborazione e in attuazione della DGR 67/20 del 31.12.2020.

Per sottolineare le tante e diverse collaborazioni nella tutela e nella gestione del Mar Nostrum, la stazione di Capo Teulada ospiterà nella parte alta dell’infrastruttura la bandiera del Mediterraneo.

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