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Emergenza incendi Oristanese del 24-25-26-27 luglio 2021

Il 23 luglio 2021, il Centro Funzionale Decentrato (CFD) della Protezione Civile della Regione Sardegna ha diramato, con riferimento alla giornata del 24 luglio 2021, il bollettino di previsione di pericolo di incendio estremo, con fase operativa di preallarme, in sei zone del settore occidentale e centro-settentrionale della Sardegna, e di pericolo alto sul restante territorio regionale, con la sola eccezione di alcune zone classificate con pericolo medio nella parte sud-orientale.

A causa dell'aumento delle temperature, delle condizioni di umidità e dei venti, prima di scirocco e poi di libeccio, si sono create le condizioni favorevoli per il propagarsi di fenomeni di combustione diffusi in gran parte del territorio regionale. Nella giornata del 24 luglio nella zona centrale della Sardegna si sono verificati vasti incendi, con crescente esposizione a rischio della vita, dell'incolumità fisica delle persone e degli animali, dell’integrità dei beni, degli insediamenti e dell'ambiente. Le zone più colpite sono state quelle del Montiferru e della Planargia: gli incedi si sono propagati rapidamente dall'agro di Bonarcado, investendo i boschi e i centri abitati di Santu Lussurgiu, Cuglieri, Sennariolo, Tresnuraghes e Scano di Montiferro, interessando anche i Comuni di Flussio, Tinnura, Magomadas, Suni e Sagama, costringendo i Sindaci a disporre a più riprese l'evacuazione di decine di famiglie. Si sono registrati danni ingenti alle abitazioni, alle attività produttive, in particolare alle aziende agricole e zootecniche, oltreché al patrimonio ambientale e alle infrastrutture pubbliche. Ulteriori incendi rilevanti hanno interessato nelle giornate del 24 e 25 luglio i Comuni di Usellus, Villaurbana, Cabras, Arzana, Villagrande Strisaili e Fonni.

La Sala Operativa Unificata Permanete (SOUP) della Direzione regionale della Protezione Civile ha recepito prontamente la richiesta d’intervento partita dai Comuni più colpiti dall’evento il 24 luglio, nella fase in cui le operazioni locali di spegnimento si sono rivelate insufficienti. Gli incendi, infatti, si sono propagati rapidamente e hanno raggiunto dimensioni tali da renderli difficilmente contrastabili con le forze a terra ordinarie, ancorché rinforzate, per cui si è resa necessaria l’integrazione della flotta aerea regionale con 5 mezzi della flotta aerea nazionale. Il 25 luglio inoltre è stato attivato il cd. Meccanismo Europeo di Protezione Civile, che ha portato al concorso di altri 4 mezzi aerei (2 francesi e 2 greci).

La SOUP., in raccordo con i COP del CFVA (Centri Operativi Provinciali del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale), ha coordinato le forze in campo con la costante presenza delle sue funzioni:

- le funzioni “spegnimento” incendi con mezzi aerei e terrestri e “censimento incendi”, di competenza del CFVA;

- le funzioni “volontariato” e “assistenza alla popolazione”, di competenza della Direzione generale della Protezione Civile;

- la funzione “soccorso tecnico urgente alla popolazione” in merito agli interventi di soccorso tecnico urgente, di competenza della Direzione regionale dei Vigili del Fuoco (VVF);

- la funzione operativa dell’Agenzia Forestale Regionale per lo Sviluppo del Territorio e dell’Ambiente della Sardegna (FoReSTAS) per garantire un efficace collegamento e raccordo con le proprie strutture territoriali.

La presenza costante in Sala Operativa anche della Rappresentanza Regionale delle Organizzazioni di volontariato di Protezione Civile ha garantito il coordinamento delle disponibilità delle Organizzazioni di volontariato di sistema sia per le attività di spegnimento che per quelle di assistenza alla popolazione colpita.

Il Direttore Generale della Protezione Civile ha convocato il Comitato Operativo Regionale già dal pomeriggio del 24 luglio 2021, per assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e strutture operative regionali con quelle nazionali e degli enti locali. Nel pomeriggio del 25 luglio è stata convocata una riunione con il Dipartimento della Protezione Civile e il Prefetto di Oristano, nel corso della quale è stato attivato il Meccanismo Europeo di Protezione Civile.

In tutte le giornate di emergenza le associazioni di volontariato della Protezione Civile hanno svolto un ruolo fondamentale sia nelle operazioni di spegnimento da terra, nella fase di bonifica e nelle attività di assistenza alla popolazione, con il dispiegamento di un totale di 371 volontari (su un totale disponibile di 442), 103 automezzi (su un totale disponibile di 128) tra cui 62 mezzi con modulo antincendio, 8 ambulanze, 16 fuoristrada, 2 furgoni, 5 bus e la disponibilità di una cucina da campo attrezzata e un presidio medico veterinario.

Un particolare ringraziamento va a tutte le organizzazioni di volontariato di Protezione Civile che hanno saputo rispondere in maniera tempestiva ed efficiente alle richieste di aiuto nel territorio oristanese e a tutte organizzazioni di volontariato di protezione civile che sono intervenute nei propri territori interessati da elevata criticità.

Un doveroso ringraziamento va alle amministrazioni comunali dei territori interessati dagli incendi di questi giorni per la stretta collaborazione messa in campo nel supportare tutte le forze coinvolte.

Si precisa che la Protezione Civile regionale, che coordinerà la fase dei ristori nella fase post -emergenziale, ad oggi non ha disposto alcuna raccolta fondi, pertanto chi volesse dare il proprio contributo può rivolgersi direttamente ai Comuni colpiti che hanno attivato appositi canali per ricevere donazioni in denaro.

Per quanto riguarda il sostegno agli allevatori la Rappresentanza Regionale del Volontariato di Protezione Civile della Sardegna, in raccordo con la Direzione Regionale della Protezione Civile, ha organizzato “Sa Paradura per l’Oristanese” (leggi allegato).
Al fine di evitare disagi si raccomanda il massimo coordinamento con tale iniziativa.

Sa Paradura per l'Oristanese

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