Assemblea Stati Generali Volontariato

Stati Generali del volontariato a Roma: la cultura di protezione civile tra nuove generazioni e nuove sfide

Si sono conclusi oggi 19 giugno a Roma, presso l’Università degli Studi Roma Tre, i lavori degli Stati Generali del Volontariato di Protezione Civile, un confronto attivo e partecipato sugli importanti temi del volontariato.
I 320 delegati di organizzazioni nazionali, associazioni regionali, locali e gruppi comunali, tra i quali anche cinque rappresentati di Organizzazioni di Volontariato provenienti dalla Sardegna e due responsabili della Direzione Generale della protezione civile di Cagliari, si sono riuniti dopo dieci anni dalla passata edizione.
La quattro giorni è cominciata il 16 giugno, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che dopo aver ricordato le emergenze affrontate negli ultimi anni, non ultima la pandemia, ha sottolineato come gli Stati Generali siano “un’occasione per riflettere sullo stato delle cose, sull’esperienza fatta, sulla traduzione in concrete scelte delle motivazioni di origine, di partenza - ma anche di riflettere - sulle prospettive di impegno futuro, su temi non necessariamente legati a calamità, o meglio legati a calamità endemiche, come quella dell’ambiente”.
Il claim dell’incontro è stato “Il futuro è insieme”, per questo il Capo del Dipartimento Fabrizio Curcio, ha messo in evidenza le sfide che il volontariato e tutto il Sistema di protezione civile dovranno affrontare, in particolare il coinvolgimento delle nuove generazioni, la diffusione della cultura di protezione civile, la tutela dell’ambiente in considerazione dei cambiamenti climatici e di quelli sociali a essi inevitabilmente connessi, ma anche la costruzione di una cittadinanza consapevole dei rischi del territorio che la circonda.
L’incontro, che cade a quarant’anni dalla costituzione del Dipartimento, a trenta dall’istituzione del Servizio Nazionale e dieci dalla scorsa edizione degli Stati Generali del Volontariato, è stato suddiviso in otto aree tematiche e altrettanti tavoli di lavoro: operare in sicurezza, gestire le risorse, comunicare, costruire valori, guardare al futuro, pianificare per il territorio, esserci per partecipare, superare i confini.
L’assemblea plenaria di chiusura si è conclusa con la relazione finale nella quale è emersa l’esigenza di una maggiore armonizzazione dei linguaggi e delle linee guida, ma anche quella di considerare gli Stati Generali come un punto di partenza e non di arrivo, proseguendo il dialogo tra Volontariato Organizzato, Regioni e Dipartimento.
Dai lavori dei tavoli tematici è stata evidenziata l’esigenza di coinvolgere sempre di più i giovani, accompagnandoli nel loro percorso di crescita, la necessità di utilizzare nuovi canali comunicativi, l’impiego sempre più efficiente delle risorse economiche a disposizione delle associazioni e il coinvolgimento sempre più attivo del Volontariato Organizzato nelle attività di pianificazione svolte dalle amministrazioni.
Fabrizio Curcio, nel suo intervento conclusivo, ha ringraziato i delegati per l’impegno profuso durante i lavori, e ha evidenziato in particolare l’esercizio di democrazia svolto da tutti i delegati per il raggiungimento di una sintesi condivisa.
“Il futuro è insieme – ha detto il presidente del Comitato Nazionale del Volontariato di Protezione Civile, Dario Pasini – non può che essere così. E queste giornate lo hanno ampliamente dimostrato”.

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