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SISTEMA DELLA PROTEZIONE CIVILE REGIONALE

Pianificazione

pianificazione
In questa sezione viene presentato l'insieme dei dati che è opportuno raccogliere al fine di completare un inquadramento generale del territorio comunale e che andrà a costituire la base della pianificazione. La sezione è divisa in tre sotto-sezioni: inquadramento generale, cartografia di base e strumenti di pianificazione. Nella prima, oltre a dati assai generali quali, ad esempio, il nome dell'Autorità di bacino competente, la presenza di una Comunità Montana e la cartografia Igm e Ctr di riferimento, si richiede l'individuazione della classe altimetrica e morfologica.

Tali informazioni sono necessarie per contestualizzare il tipo di territorio nel quale si va ad intervenire. In questa fase risulta anche indispensabile reperire dati riguardanti l'idrografia e l'eventuale presenza di dighe e/o invasi, informazioni che, se necessario, verranno approfondite ed ampliate nella parte di analisi dei rischi idrogeologico ed idraulico. Infine, si richiede di completare l'individuazione delle principali vie di comunicazione e degli edifici di interesse pubblico su tutto il territorio comunale, poiché questa è indispensabile sia per la ricostruzione dello scenario, per ciò che concerne l'individuazione degli esposti, sia per la definizione del modello di intervento, per quanto riguarda l'individuazione delle vie di fuga o delle aree di emergenza.

Nella seconda sotto-sezione viene presentata la lista della cartografia necessaria per sviluppare il piano di emergenza in oggetto, sia per il rischio di incendi di interfaccia, sia per quello idrogeologico e idraulico. Nell'ultima sotto-sezione, di fondamentale importanza, sono elencati tutti gli strumenti di pianificazione ai diversi livelli territoriali (regionale, provinciale e comunale) da reperire e a cui far riferimento nella stesura del piano di emergenza. Le informazioni richieste, laddove non a disposizione del comune, dovranno essere fornite dalle diverse Amministrazioni competenti, in particolare Provincia, Regione ed Autorità di bacino.

Per il rischio idraulico e idrogeologico, sia nell'ambito delle attività di allertamento che in fase di emergenza, i riferimenti del manuale nazionale vanno adeguati al "Manuale Operativo delle allerte ai fini di protezione civile" inerente le procedure di allertamento del sistema regionale di protezione civile per il rischio meteorologico, idrogeologico e idraulico, approvato dalla Giunta regionale in data 29 dicembre 2014 con Deliberazione 53/25 ed in vigore dal 12 febbraio 2015 (BURAS supplemento straordinario n. 9 al Bollettino n. 7). La stessa delibera ha altresì abrogato la Direttiva dell'Assessore della Difesa dell'Ambiente del 27 marzo 2006 sinora vigente.

Dal 1° gennaio 2015, con DPGR n. 156 del 30.12.2014, è stato attivato, presso la Direzione Generale della Protezione civile, il Centro Funzionale Decentrato (CFD) che svolge, in ambito regionale, le attività di emissione e diramazione degli Avvisi di allerta.

Consulta i documenti:
- Manuale Operativo OPCM 3624_ 22.10.2007
- Modello d'intervento[file.pdf]
- Delibera n. 53/25 del 29.12.2014 (BURAS supp. straord. n. 9 al bollettino n. 7 del 12.2.2015)   [file.pdf]
- Manuale operativo per le allerte di protezione civile - rischio idraulico e idrogeologico (allegato   alla Delibera n. 53/25 del 29.12.2014) [file.pdf]
- Zone di allerta (allegato al Manuale operativo) [file.pdf]