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IL SISTEMA AMBIENTALE DELLA SARDEGNA

Oneri di controllo in capo ai gestori degli impianti IPPC

depuratore
Ultimo aggiornamento: 3/8/2021

I gestori delle installazioni soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) sono tenuti al pagamento della tariffa, da versare all’ARPAS, relativa alle attività di controllo. Le modalità di quantificazione della tariffa sono determinate secondo quanto previsto dal Decreto Interministeriale 24 aprile 2008 che, ai sensi dell’articolo 33 comma 3-bis del Decreto legislativo 152/2006, individua e regolarizza le tariffe per istruttoria e controlli da quantificare sulla base del numero di sostanze inquinanti e fonti di emissione, della tipologia delle emissioni e delle componenti ambientali interessate.
La tariffa relativa al singolo controllo è determinata sommando:
1) la tariffa dovuta in relazione ai contenuti minimi del controllo ed alle attività comunque sempre condotte (Tc). La tariffa è commisurata alla complessità dell'impianto (numero di sostanze inquinanti monitorate in materia di inquinamento atmosferico “C aria” e scarichi “C acqua”; quantitativi di rifiuti sottoposti ad operazioni R o D; altri aspetti ambientali contemplati nel provvedimento autorizzativo e/o nel PMC);
2) la tariffa relativa a prelievi e analisi delle emissioni degli impianti e misure degli effetti sull'ambiente (TA acqua + TA aria), calcolata sulla base del numero e della tipologia di controlli programmati dall’ARPAS.

Calcolo della tariffa
L’ARPAS mette a disposizione un Modulo di calcolo della tariffa dei controlli [file. xls], che traduce il dettato normativo, e le relative istruzioni per la sua compilazione. Tale modulo, correttamente compilato in ciascun campo di interesse, restituisce l’importo della tariffa da versare. In caso di rilascio di nuovo provvedimento di A.I.A., o a seguito di un provvedimento di modifica sostanziale che determini una variazione dell’importo della tariffa dei controlli, il foglio di calcolo compilato in ogni sua parte deve essere trasmesso al Dipartimento territorialmente competente dell’ARPAS affinché l’Agenzia possa svolgere le dovute verifiche. Qualora, a seguito delle verifiche, l’importo dovesse risultare non corretto verrà inoltrata al gestore comunicazione in cui vengono riportate anomalie/errori riscontrati; trascorsi 15 giorni dalla trasmissione del modulo di calcolo il gestore deve effettuare il pagamento.
La quietanza della prima annualità deve essere allegata alla comunicazione ai sensi dell’articolo 29-decies, comma 1 del Decreto legislativo 152/2006; ai fini dei successivi controlli annuali la tariffa deve essere pagata entro il 30 gennaio dell'anno in corso e deve essere trasmessa comunicazione dell’avvenuto pagamento al Dipartimento territorialmente competente ed al Servizio Controlli, Monitoraggi e Valutazione Ambientale dell’Area tecnico scientifica.

Dati e informazioni necessari per il pagamento della tariffa
L’ARPAS ha aderito al sistema pagoPA dell'Agenzia per l'Italia Digitale. Il Decreto Legge 30 dicembre 2019, n. 162, all’articolo 1 comma 8, fissa al 30 giugno 2020 l'obbligo per i prestatori di servizi di pagamento abilitati di utilizzare esclusivamente il sistema pagoPA per i pagamenti verso le pubbliche amministrazioni.
Le modalità di pagamento sono reperibili nella sezione Amministrazione trasparente del sito istituzionale dell’Agenzia [collegamento]
Per chiarimenti o precisazioni contattare il Dipartimento territorialmente competente [collegamento]

Documenti e collegamenti utili
- Decreto InterMinisteriale 24 aprile 2008, n. 59 [file. pdf]
- Decreto del Ministero dell’Ambiente 6 marzo 2017, n. 58 [file. pdf]
- Modulo di calcolo della tariffa dei controlli [file. xls]
- Guida per la compilazione del Modulo di calcolo della tariffa dei controlli [file. pdf]
- Tariffario delle prestazioni erogate dall'ARPAS [collegamento]
- Sito istituzionale del MITE (MInistero della Transizione Ecologica) [collegamento]