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IL SISTEMA AMBIENTALE DELLA SARDEGNA

Censiti i pipistrelli del Supramonte

pipistrello
L’area del Supramonte è una delle aree di maggior valenza in Sardegna per quel che riguarda la chirotterofauna. L’habitat naturale incontaminato di questa regione si presta infatti ad ospitare una grande varietà di specie di pipistrelli che è difficilmente riscontrabile in altre zone della Sardegna. L’ampia copertura boschiva, formata spesso da piante vetuste, la ricchezza di grotte, forre, fessurazioni nelle rocce, tipiche delle regioni fortemente incarsite, consentono di offrire una grande varietà di rifugi utilizzabili da una moltitudine di chirotteri. Il ridotto impatto antropico, dovuto all’assenza di centri abitati e strade, rende inoltre il Supramonte estremamente tranquillo e privo di particolari situazioni di stress che potrebbero nuocere alla fauna chirotterologica.

Nel Supramonte è stata riscontrata la presenza di 13 specie di pipistrelli:

Rinolofo maggiore - Rhinolophus ferrumequinum (Schreber, 1774) **
Rinolofo minore - Rhinolophus hipposideros (Bechstein, 1800) **
Rinolofo di Mehely - Rhinolophus mehelyi (Matschie, 1901) **
Miniottero - Miniopterus schreibersii (Kuhl, 1817) **
Vespertilio maghrebino - Myotis punicus (Felten, 1977) **
Vespertilio di Capaccini - Myotis capaccinii (Bonaparte, 1837) **
Vespertilio smarginato - Myotis emarginatus (Geoffroy, 1806) **
Pipistrello nano - Pipistrellus pipistrellus (Schreber, 1774)
Pipistrello albolimbato - Pipistrellus kuhlii (Kuhl, 1817)
Pipistrello di Savi - Hypsugo savii (Bonaparte, 1837)
Nottola di Leisler - Nyctalus leisleri (Kuhl, 1817)
Orecchione sardo – Plecotus sardus (Mucedda, Kiefer, Pidinchedda & Veith, 2002)
Molosso di Cestoni – Tadarida teniotis (Rafinesque, 1814)

Di esse le prime 7, indicate con **, sono specie di importanza comunitaria, ovvero inserite nell’Allegato II della Direttiva Habitat.
Le prime 7 sono specie troglofile, cioè che utilizzano grotte ed altri ambienti sotterranei come rifugi principali; il Pipistrello nano, il Pipistrello albolimbato e il Pipistrello di Savi sono invece specie che si adattano a qualunque ambiente e a qualunque habitat; la Nottola di Leisler e l’Orecchione sardo sono tipicamente di ambiente forestale e trovano rifugio soprattutto nelle cavità degli alberi; il Molosso di Cestoni è specie rupicola che vive all’interno di fessure della roccia principalmente nelle alte falesie rocciose.
Delle specie troglofile sono stati individuati rifugi all’interno delle grotte naturali, mentre di tutte le altre non è stato individuato alcun rifugio e la loro presenza è stata constatata solo mediante cattura notturna con le reti.

Il Myotis punicus, il Rhinolophus hipposideros e il Rhinolophus ferrumequinum risultano essere le specie troglofile più comuni, con ampia diffusione nell’area del Supramonte. Per il Myotis punicus sono note alcune colonie molto numerose, mentre il Rhinolophus hipposideros e il Rhinolophus ferrumequinum sono stati sempre osservati isolatamente o in numero molto ridotto di esemplari, ad eccezione di una sola colonia di Rhinolophus ferrumequinum in letargo invernale di un centinaio di esemplari.
E’ stata accertata la riproduzione solamente per 6 specie: Myotis punicus, Myotis capaccinii, Rhinolophus mehelyi; Miniopterus schreibersii, Pipistrellus pipistrellus e Hypsugo savii.

Particolare importanza in ambito europeo rivestono nell’area del Supramonte tre specie:
1) Plecotus sardus, perché nuova specie endemica della Sardegna, ad areale molto ristretto.
2) Myotis punicus perché in Europa è presente solo in Sardegna e Corsica.
3) Rhinolophus mehelyi perché in Sardegna ci sono le maggiori colonie italiane e tra le più numerose popolazioni europee.

I rifugi più importanti individuati nel Supramonte sono la Grotta del Guano (Oliena), Sa Nurra de sas Palumbas (Oliena) e la Grotta Luigi Donini (Urzulei).

Per la tutela dei pipistrelli del Supramonte sarebbe necessaria una serie di interventi quali:
1) Tutela delle grotte da manomissioni, inquinamento, disturbo dei pipistrelli
2) Tutela dell'ambiente naturale evitando gli incendi, la manomissione dell'habitat, il taglio dei vecchi alberi secolari.
3) Realizzazione di punti d’acqua in varie parti del Supramonte per l'abbeverata dei pipistrelli.

Un contributo di Mauro Mucedda, Gruppo Speleologico Sassarese, Centro per lo Studio e la Protezione dei Pipistrelli in Sardegna.

Galleria fotografica
  • Foto di M.Mucedda Eptesicus serotinus
  • Foto di M.Mucedda Plecotus auritus
  • Foto M. Mucedda Rhinolophus hipposideros
  • Miniottero-Foto M.Mucedda
  • Pipistrello albolimbato-Foto M.Mucedda
  • Rinolofo minore-Foto M.Mucedda


Consulta le schede dalla sezione fauna del sito
Rinolofo maggiore - Rhinolophus ferrumequinum
Rinolofo minore - Rhinolophus hipposideros
Rinolofo di Mehely - Rhinolophus mehelyi Matschie
Miniottero - Miniopterus schreibersii
Vespertilio di Capaccini - Myotis capaccinii
Vespertilio smarginato - Myotis emarginatus
Pipistrello nano - Pipistrellus pipistrellus
Pipistrello albolimbato - Pipistrellus kuhlii
Pipistrello di Savi - Hypsugo savii
Orecchione sardo – Plecotus sardus
Molosso di Cestoni – Tadarida teniotis