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Regione Sardegna, emergenza alluvione Bitti 2020

Il Presidente della Regione Sardegna Christian Solinas, di concerto con l’Assessore della difesa dell’ambiente Gianni Lampis e al Direttore Generale della Protezione Civile Antonio Pasquale Belloi, rendono noto che, con l’ordinanza n. 2/DGPC dello scorso 10 marzo, la Regione ha approvato l’avviso per la concessione di contributi per la delocalizzazione, previa demolizione, dell’abitazione o dell’immobile nel quale ha sede l’attività produttiva, distrutti dagli eventi calamitosi del 28 novembre 2020.

Le nuove unità abitative o sedi produttive dovranno essere costruite o acquistate nel medesimo comune o in un comune confinante (rispettando alcuni parametri). I richiedenti dovranno presentare entro l’11 aprile 2022 apposita domanda di finanziamento per la delocalizzazione con allegata perizia asseverata, da redigersi a cura di un professionista abilitato iscritto ad un ordine o collegio.

Sia per l’abitazione che per le sedi di attività produttiva da delocalizzare, l’accesso al finanziamento è consentito previa demolizione delle stesse. Al riguardo la Regione concorre alle spese di demolizione con un contributo fino a 10 mila euro.

Si rende noto anche che, ai titolari delle attività produttive le cui sedi siano state distrutte in tutto o in parte, ovvero siano state sgomberate in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorità, adottati a seguito dell’evento calamitoso, possono essere concessi contributi per la locazione temporanea di locali e/o immobili per la prosecuzione dell’attività, sulla base delle spese sostenute e opportunamente documentate, nella misura massima di 900 euro mensili (a decorrere dalla data indicata dal provvedimento di sgombero e fino a che non si siano realizzate le condizioni per il rientro nell’immobile).

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