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IL SISTEMA AMBIENTALE DELLA SARDEGNA

Le Prescrizioni di massima e di polizia forestale

Le Prescrizioni di massima e di polizia forestale (Pmpf), nella loro più recente formulazione normativa, razionalizzano ed omogeneizzano le prescrizioni finora vigenti nelle quattro province storiche della Sardegna, il cui precedente aggiornamento risale alla metà degli anni '80.

Una delle principali innovazioni apportate dalle nuove Pmpf è rappresentata dall’inserimento, tra le Norme generali del Titolo I, di definizioni che specificano gli ambiti di applicazione del Regolamento definendo una disciplina tecnica differente a seconda delle categorie di soprassuoli. Si opera una chiara distinzione tra boschi, cespugliati e pascoli ai fini di una corretta applicazione del regime derivante dall’imposizione del vincolo idrogeologico.
Per i boschi che svolgono particolari funzioni protettive (boschi in situazioni speciali) sono state previste nuove norme sui trattamenti loro applicabili che si estendono anche ai boschi che si trovano presso le rive dei fiumi.
Per le fustaie e i cedui, è stato previsto un allungamento dei turni di utilizzazione associato, per quanto riguarda i cedui matricinati, ad un’intensificazione della matricinatura.

Sono state inoltre inserite previsioni normative specifiche per le fustaie cosiddette irregolari e per i cedui invecchiati, oltre che previsioni integrative per la gestione dei terreni cespugliati e di quelli pascolivi.
Nelle nuove Pmpf sono state aggiornate altresì le "Tabelle A e B"; sono stati inseriti in appendice appositi schemi contenenti indicazioni sugli interventi soggetti ad autorizzazione ovvero a semplice dichiarazione oltre ad un riepilogo delle principali sanzioni previste.
Importanti norme di tutela introdotte riguardano il divieto di transito motorizzato sul suolo forestale.

Il concetto di trasformazione dei terreni vincolati
Ai fini di una corretta applicazione dell’articolo 7 del Regio decreto legge numero 3267 risalente al 1923 è stato chiarito definitivamente il concetto di trasformazione dei terreni sottoposti a vincolo idrogeologico: in particolare si considerano trasformazioni tutti gli interventi che comportano significativi movimenti di terreno e sottrazioni permanenti di suolo alla sua naturale destinazione.

I riferimenti normativi
Il nuovo testo delle Pmpf è stato adottato in considerazione dell’istituzione delle nuove Province, dei nuovi prezzi di mercato dei prodotti forestali e della normativa vigente: Regio decreto legge del 1923, in particolare degli articoli 8, 9 e 10; Regio decreto numero 1126 risalente al 1926, in particolare degli articoli 19 e 20; Decreto legislativo numero 227 del 2001; Decreto ministeriale 16 giugno 2005 (Linee guida di programmazione forestale), Delibera della Giunta regionale 24 gennaio 2006 (la recente proposta di Piano Forestale Ambientale Regionale); Legge regionale numero 7 del 2002.

Consulta i documenti:
Prescrizioni di massima e di polizia forestale per i boschi e i terreni sottoposti a vincolo idrogeologico [file.pdf]

Documenti legislativi storici, dal 1877 al 1952:
La legge del 20 giugno 1877[file.pdf]
Regio decreto 16 maggio 1926, n. 1126 [file.pdf]
Regio decreto-legge 30 dicembre 1923, n. 3267 [file.pdf]
Regio decreto del 13 febbraio 1933, n. 215(1) [file.pdf]
Legge del 25 luglio 1952, n. 991 (1) [file.pdf]