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FORESTE E PARCHI DELLA SARDEGNA
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Complesso Forestale Perdas
Il Complesso Forestale Perdas è composto da sei unità gestionali ricadenti nei comuni di Talana, Villagrande Strisaili, Arzana e Gairo. La superficie totale è di 12408 ha. Amministrativamente è suddiviso in due settori (nord e sud).
Inquadramento amministrativo
Servizio Territoriale di afferenza: Lanusei
Il complesso forestale è suddiviso in due parti, per la ottimale direzione dei lavori:
- "Perdas Nord"
- "Perdas Sud"

Dettagli sulla parte nord
Sede del complesso "Perdas Nord": località Luas (presso centro fieristico Villagrande Strisaili)
Telefono: 0782 30212
direttore: dott. Nicola Sanna, cell. 328 0281428

Dettagli sulla parte sud
Sede del complesso "Perdas Sud": Monte Idolo (comune di Arzana)
Telefono/Fax: 0782 37809
direttore: dott. Giampiero Incollu, cell. 328.0281554


Unità gestionali di appartenenza
Foreste Demaniali
non presenti
Cantieri Forestali PERDAS NORD
- Monte Genziana (comune di Talana)
- Villagrande (ex Monte Orguda - Santa Barbara (comune di Villagrande Strisaili)
Cantieri Forestali PERDAS SUD
Monte Idolo (comune di Arzana)
Perda Liana - Sarcerei (comune di Gairo)

Descrizione generale del complesso
Qui l'inverno è piuttosto rigido: la temperatura media minima nel mese più freddo, raggiunge valori intorno a 0.5 °C. Notevoli le precipitazioni, anche nevose; si stima per l'area di monte Orguda una piovosità media annua di 1200mm; la località denominata Orgovè a nord di Villanova Strisaili è considerata tra le più piovose della Sardegna. I venti dominanti sono quelli dei quadranti occidentale e N-O. Data la vicinanza della zona alla costa orientale dell’isola, hanno notevole influenza anche le masse d’aria umida sciroccale che determinano piogge molto intense nel mese di ottobre.
L’erosione del suolo è assai diffusa, favorita dalla pendenza dei versanti e dall'azione dilavante delle precipitazioni assai intense nel periodo autunno invernali, nonché dalla modesta copertura forestale ed arbustiva. Il disboscamento dei secoli passati, per far posto alle colture o ai pascoli, gli incendi ed i tagli continui per ricavare legna da ardere e la ceduazione praticata sistematicamente nei centri titolari di usi civici, ha causato nel tempo la distruzione degli ultimi lembi di foresta primaria.
Questo ha condotto sia ad un inaridimento generalizzato del clima che all'impoverimento e all'erosione del suolo. Queste conseguenze, e quelle successive agli incendi ed al pascolamento, hanno alterato i delicati equilibri naturali originari, per cui oggi le antiche foreste di Leccio non esistono più. La macchia è quindi uno stadio involutivo o "prodotto di degradazione" più o meno avanzato della lecceta ed oggi rappresenta l'espressione vegetale più comune del clima mediterraneo.

Galleria fotografica
particolare della sala polifunzionale di Luas - Villagrandesede di Luas - VillagrandeComplesso Perdas sede del complesso  - lateraleComplesso perdas da vivaio a complessoComplesso Perdas sede del complessoComplesso Perdas sede del complesso fronteTalana, panorama