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Giustizia: Regione, Sardegna eccellenza per informatizzazione apparato giudiziario

Con un ulteriore stanziamento di 1 milione di euro in aggiunta ai 1,7 milioni già assegnati, si prevede il completamento del processo di informatizzazione degli uffici giudiziari e di innovazione nell’ambito della giustizia, caratterizzato da notevole complessità per la mole e la varietà dei procedimenti sia in campo civile che penale.
CAGLIARI, 9 MAGGIO 2012 - Prosegue l'impegno della Regione Sardegna per la semplificazione amministrativa e la modernizzazione dell’apparato giudiziario nell’isola. L'Assessorato degli Affari generali, dopo l’avvio dell’intervento Iresud Giustizia per l’infrastrutturazione delle sedi giudiziarie, procede speditamente, in collaborazione con il Ministero della Giustizia e i vertici regionali dell'amministrazione giudiziaria, alla realizzazione del progetto Giustizia digitale. In particolare, con un ulteriore stanziamento di 1 milione di euro in aggiunta ai 1,7 milioni già assegnati, si prevede il completamento del processo di informatizzazione degli uffici giudiziari e di innovazione nell’ambito della giustizia, caratterizzato da notevole complessità per la mole e la varietà dei procedimenti sia in campo civile che penale. "Le azioni che si intendono intraprendere - ha detto l'assessore Mario Floris, incontrando la Presidente della Corte d’Appello di Cagliari Grazia Corradini, il Procuratore generale della Repubblica Ettore Angioni, il Procuratore della Repubblica di Cagliari Mauro Mura, e il Direttore generale dei sistemi informativi del Ministero della Giustizia, Daniela Intravaia - rappresentano supporti fondamentali per l'attività degli operatori della giustizia, soprattutto alla luce del difficile momento che attraversa la Sardegna e che non risparmia nemmeno il settore giudiziario, con evidenti carenze d’organico sia del personale amministrativo sia di quello togato”. Particolare apprezzamento è stato espresso, infatti, dai partecipanti all’incontro per il sostegno della Giunta regionale agli interventi di informatizzazione degli uffici giudiziari, con riflessi considerevoli sia in termini di durata dei processi che delle risorse.

Le attività previste nel progetto riguarderanno, in particolare, supporti alla diffusione e all’utilizzo dei principali servizi del processo telematico civile; l’installazione, configurazione e supporto all’utilizzo dei nuovi applicativi del processo telematico penale; la sperimentazione dei servizi di trasmissione telematica delle notizie di reato tra forze di polizia e procure; l’attivazione e supporto all’utilizzo dei servizi di invio comunicazioni in forma telematica dalla Cancelleria agli avvocati; l’acquisizione delle apparecchiature hardware e del software di base per la sala server del tribunale di Cagliari; supporto tecnico alle attività giurisdizionali e amministrative attraverso figure professionali specialistiche.

"In una fase in cui si tende a enfatizzare solamente gli aspetti negativi dell’azione dei governanti, il progetto Giustizia digitale avviato dalla Regione dimostra come la condivisione delle analisi e delle scelte, unita alla coerenza delle proposte e delle attività - ha sottolineato l’esponente della Giunta Cappellacci – possa concorrere in maniera determinata, convinta e forte a fare del sistema giudiziario sardo un punto di eccellenza esportabile in tutte le altre regioni, e collegato a tutte le iniziative analoghe in atto a livello nazionale". Tra le azioni finora realizzate nell’ambito dell’intervento Iresud Giustizia rientrano le applicazioni per la gestione dei registri di cancelleria del processo civile, la digitalizzazione di tutti gli Uffici Notifiche e Protesti (solo la Sardegna e la Basilicata possono vantare questo primato in campo nazionale); l’attivazione del progetto PASS affinché i cittadini possano ottenere certificazioni di legge nelle sedi giudiziarie a loro più vicine, come per esempio nei 48 uffici dei Giudici di pace dell’isola; l’ampia attività di formazione per il personale tecnico e amministrativo dell’apparato giudiziario.