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IL SISTEMA AMBIENTALE DELLA SARDEGNA

MED-PHARES | Strategie di gestione integrate per la valorizzazione del patrimonio dei fari e delle stazioni semaforiche del Mediterraneo

Medphares
Il progetto di cooperazione transfrontaliera MED-PHARES è finanziato dall’Unione Europea con un contributo di 1.770.460,84 euro, tramite lo “Strumento Europeo di Vicinato e Partenariato” dedicato al bacino del Mediterraneo (ENPI CBC-MED), guidato dalla Regione Autonoma della Sardegna in qualità di Autorità di Gestione.
MED-PHARES si propone di avviare il recupero e la messa in valore dei fari e delle stazioni semaforiche del Mediterraneo: un immenso patrimonio costiero che, una volta reso nuovamente accessibile e fruibile dalla popolazione locale e dai turisti, potrà rappresentare un importante fattore di sviluppo per il territorio, dopo aver rappresentato per anni un prezioso supporto ai naviganti e un fondamentale presidio difensivo.
Una fase di studio e catalogazione darà il via alla riscoperta di una risorsa, per troppo tempo nascosta o dimenticata, su cui fondare una nuova strategia di crescita sostenibile, che affidi alle coste un ruolo da protagonista.
La Conservatoria delle coste e i suoi partner guideranno il processo per creare la prima rete internazionale di fari e stazioni semaforiche, chiamata a raccontare la millenaria storia dei popoli del Mediterraneo, tenendo vivi i suoi miti e le sue leggende.
Il passaggio cruciale, vero e proprio cuore di MED-PHARES, sarà il percorso di confronto fra cittadini e istituzioni, volto a disegnare le ipotesi per le nuove destinazioni d’uso e le strategie di sviluppo dei nove siti “pilota”, in cui condurre gli interventi di recupero e valorizzazione.
Situati al confine tra la terra e il mare, dopo anni di abbandono, questi spazi saranno dunque restituiti alle comunità locali, insieme alle storie e alle emozioni che hanno saputo custodire nel corso dei secoli.
In Sardegna le attività di progetto interesseranno il faro e la stazione di segnalazione di Sant’Elia a Cagliari, i fari e i semafori delle isole di Sant’Antioco e Asinara, mentre per il territorio francese il semaforo di La Mortella, il faro di La Pietra, entrambi in Corsica, e il faro di Grand Rouveau (Provenza-Alpi-Costa Azzurra).
Sulla sponda sud del Mediterraneo, in Tunisia le azioni pilota riguarderanno i semafori delle isole di La Galite e di Zembra e Zembretta, mentre in Libano interesseranno il faro della città di Tiro.
In questo modo, il progetto da corpo – proiettandolo su scala internazionale – al più ampio Programma Integrato di Valorizzazione, che fa seguito alla Deliberazione della Giunta Regionale n. 19/45 del 14/05/13, con cui sono state affidate alla Conservatoria delle coste quindici aree di conservazione costiera di proprietà regionale.
Guidato dalla Conservatoria delle coste nel ruolo di capofila, MED-PHARES vede la presenza di un partenariato di rilievo internazionale, composto dal Conservatoire du Littoral et des Rivages Lacustres, in rappresentanza del Governo francese, storico punto di riferimento per le politiche di conservazione delle coste, dall’Agence de Protection et d’Aménagement du Littoral, in rappresentanza del Governo tunisino, dalla Société pour la Protection de la Nature au Liban e dalla Municipalità di Tiro.
MED-PHARES è uno dei 95 progetti finanziati dal Programma ENPI CBC-MED 2007-2013, il cui obiettivo è promuovere un processo di cooperazione armonioso e sostenibile al livello di bacino affrontando le sfide comuni e valorizzando il potenziale endogeno dell’area. Un’iniziativa di cooperazione transfrontaliera multilaterale finanziata dallo Strumento Europeo di Vicinato e Partenariato (ENPI) che coinvolge 14 Paesi: Cipro, Egitto, Francia, Giordania, Grecia, Israele, Italia, Libano, Malta, Palestina, Portogallo, Spagna, Siria (partecipazione attualmente sospesa) e Tunisia.

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