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IL SISTEMA AMBIENTALE DELLA SARDEGNA

Tutela della fauna e attività venatoria

La Regione programma e definisce le politiche di gestione della fauna selvatica. Elabora la Carta delle vocazioni faunistiche del territorio regionale, quale strumento della pianificazione faunistico venatoria che deve essere attuata dalle Amministrazioni Provinciali. L'esercizio dell'attività venatoria deve essere orientato a una utilizzazione sostenibile delle specie di uccelli e di mammiferi oggetto di caccia, ed è consentito purché non contrasti con la conservazione della fauna selvatica e non arrechi danno effettivo alle produzioni agro-forestali.

Tale attività con l’istituzione degli Ambiti Territoriali di Caccia, una volta approvato il Piano faunistico venatorio regionale, consentirà che anche nella regione Sardegna venga effettuato un prelievo programmato della risorsa fauna.

La Regione ha predisposto due strumenti fondamentali di pianificazione e gestione dell'attività venatoria: la Carta delle vocazioni faunistiche (adottata con deliberazione della Giunta Regionale n° 42/15 del 4.10.2006) e la proposta di Piano faunistico venatorio, il cui iter di approvazione definitiva non si è ancora concluso.

Documenti correlati:
Carta delle vocazioni faunistiche della Sardegna: sottoprogetto 1 [file.pdf]
Carta delle vocazioni faunistiche della Sardegna: sottoprogetto 2 [file.pdf]
Carta delle vocazioni faunistiche della Sardegna: sottoprogetto 3 [file.pdf]
Carta delle vocazioni faunistiche della Sardegna: sottoprogetto 4 [file.pdf]
Consulta la delibera n. 42/15 del 4.10.2006 [file.pdf]

Comitato Regionale Faunistico art. 10 L.R. 23/98
Il Comitato regionale faunistico, previsto dalla L.R. 23/98, è un organo tecnico- consultivo e deliberativo per la pianificazione faunistico-venatoria, la tutela della fauna selvatica e l'esercizio della caccia. Il Comitato delibera sulla formazione del calendario venatorio, esprime pareri sul piano faunistico-venatorio regionale e sugli atti della pianificazione faunistico-venatoria e formula proposte sulla vigilanza venatoria, sulle iniziative volte all'educazione venatoria e naturalistica e sulla protezione dell'ambiente dall'inquinamento e dagli incendi.

Art. 10 LR 23/98 Comitato Regionale Faunistico [file .pdf]
Art. 11 LR 23/98 Compiti del Comitato Regionale Faunistico [file .pdf]
Decreto n. 13 del 04.12.2014_Costituzione Comitato Regionale Faunistico [file. pdf]

Verbali del Comitato Regionale Faunistico:
Verbale n. 6 del 30.07.2015 [file .pdf]
Verbale n. 7 del 27.10.2015 [file .pdf]
Verbale n. 8 del 17.11.2015 [file .pdf]
Verbale n. 1 del 13.01.2016 [file .pdf]
Verbale n. 2 del 19.01.2016 [file .pdf]
Verbale n. 3 del 14.07.2016 [file .pdf]
Verbale n. 4 del 28.07.2016 [file .pdf]

Specie protette
La loro tutela è contemlata a livello internazionale dalla CITES, la convenzione di Washington attiva dal 1975 che mira a garantire l'equilibrato sfruttamento delle risorse naturali nel rispetto della conservazione ambientale. Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale è l'organo delegato per l'applicazione della normativa sul territorio regionale. Si occupa della certificazione, tiene il catasto delle denunce di possesso, vigila presso le sedi doganali per i controlli sull'import-export di piante e animali, effettua controlli presso allevamenti, esercizi commerciali e privati che si occupano di specie incluse.

Gestione della fauna
L'Ente Foreste della Sardegna svolge attività di allevamento, cura e ricovero di animali selvatici. L'allevamento è finalizzato soprattutto alla riproduzione della Pernice sarda (Alectoris barbara) a scopo di ripopolamento mentre il recupero degli animali feriti viene svolto presso Centri fauna specializzati.

Lotta al bracconaggio
E' compito del Corpo forestale e di vigilanza ambientale che comporta un impegno costante da parte del personale che compie appostamenti e attività di indagine ma anche azioni di prevenzione e di sensibilizzazione.

Consulta le pagine
Specie protette CITES
Sezione dedicata alla flora e alla fauna della Sardegna
I centri di recupero e allevamento fauna
Il contrasto al braconaggio